
By Giovanni Spadoni

by Giovanni Spadoni
‘Pure and simple’ does not tell a story…It is a virtual work that creates moods and sensations based on the evocative shadows projected on the ceiling by the mobile components of the artist’s tridimensional installation ‘Take a poem in your hands’ 2010. A work realized in collaboration with Dustintrouble.
‘Puro e semplice’ non racconta una storia…E’ un’ opera virtuale che crea atmosfere e sensazioni sfruttando ombre proiettate sul soffitto da componenti mobili di un lavoro tridimensionale dell’artista, l’ installazione luminosa ‘Prendi in mano una poesia’ 2010. Un’opera realizzata in collaborazione con Dustintrouble.
Artist: Leonella Masella
Music: “Ianicum” (extract) from “Abaton” (ECM Production 2003)
Composed by: Sylvie Courvoisier
Piano : Sylvie Courvoisier
Violin : Mark Feldman
Cello : Erik Friedlander
“Since some years we are working on the topic of the open city, on the continuità between the historical city and the suburbs, but on the demolition of some prejudices about urban areas and paces as well, suggesting to change visual filter, glasses, prospective and, as a consequence, protection system, facade, window. We have thought to go al lover the city passing its borders, crossing its walls, telling about the street as for life, about the experience, the feeling and the being..”. A work realized in collaboration with Dustintrouble.
“Da alcuni anni stiamo lavorando sul tema dell’open city, cioè sulla continuità tra la città storica e la periferia, ma anche sull’abbattimento di alcuni pregiudizi su luoghi e spazi urbani, suggerendo di cambiare filtro visivo, occhiali, prospettiva e di conseguenza sistema di protezione, facciata, finestra. Abbiamo pensato di girare per la città varcandone i confini attraversandone i muri e le mura, raccontando la strada come della vita, del’esperienza, del sentire e dell’esserci…”. Un’opera realizzata in collaborazione con Dustintrouble.
Artists: Donata Tchou/Maria Veltcheva
Music: “Makisi” by Roco De Rosa
Run time: 4’15”
Year: 2011
Through a simple approach of images, the work “Waiting for the sun” explores the slow coming back to life by the lethargy of the Dionysian forces who are about to wake up.
L’opera “Waiting for the sun”, attraverso un accostamento di immagini, mette in scena il lento processo del ritorno alla vita, col letargo delle forze dionisiache che si apprestano al risveglio.
Artist: Federico Cau
Music: Marco Pellegrino
Run time: 4’25”
Year: 2011
CALEIDOCORPI (literally KALEIDOBODIES) is a project born from photo-graphic experimentation by mean of not conventional optical mediums, as a kaleidscope in this case.
The separation, the crushing of the female body intend to represent an illusionistic and anti-realistic poetic obsession in an exercise of virtuosity serial of chromatic and formal harmonies, underlining the atmosphere of choking caused by the tyrannical use of images in the contemporary society.
The works are on display at LAMERTI LAB Cagliari till July 16, 2011
Via Lanusei 7/9 – Cagliari – Italy
CALEIDOCORPI è un progetto che nasce dalla sperimentazione foto-grafica con l’uso di mezzi ottici non convenzionali, in questo caso un caleidoscopio.
La scissione, la frantumazione del corpo femminile hanno lo scopo di rappresentare una poetica dell’ossessione di impianto illusionistico e anti-realistico, in un esercizio di serialità virtuosistica delle armonie cromatiche e formali, evidenziando così il clima di soffocamento provocato dal consumo tirannico delle immagini nella società contemporanea.
Le opere sono in mostra presso lo spazio espositivo LAMERTI LAB Cagliari sino al 16 Luglio,
via Lanusei 7/9 – Cagliari.
“Failureofaline” is the music of the errors, the loss of linearity. All that stumbles, that gets stuck and that is repeated in a loop.
“Failureofaline” (letteralmente guasto-di-una-linea) è la musica degli errori, la perdita di linearità. Tutto ciò che inciampa, che si inceppa e si ripete continuamente in un loop.
Artist: Marco Pellegrino
Run time: 2’26”
Year: 2011